Voci della Grande Guerra

Nome proprio ITALIA

Legenda: Luogo Persona Organizzazione

Lemma: ITALIA  –  Nomi propri correlati: Luogo Persona Organizzazione

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italia 1041
italia 10
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DocumentoSeq.Testo 
1918, Sonnino vol II., pp. 245-275
Sonnino, Sidney
1972
Diario 1916-1922
233Dal testo stesso dell’articolo risulta che la responsabilità sua pesa tutta sull’ Italia , poiché ogni decisione resta subordinata alle proposte del R. governo, che gli alleati s’impegnano soltanto di eventualmente appoggiare.
1918, Sonnino vol II., pp. 245-275
Sonnino, Sidney
1972
Diario 1916-1922
248Nella parte che riguarda l’ Italia dice, dopo aver accennato a quanto gli chiedeva il governo francese relativamente all’ Italia :
1918, Sonnino vol II., pp. 245-275
Sonnino, Sidney
1972
Diario 1916-1922
255Aveva consigliato a che la Germania facesse pronte offerte di pace per evitare la rottura in guerra dell’ Italia , che altrimenti sarebbe inevitabile.
1918, Sonnino vol II., pp. 245-275
Sonnino, Sidney
1972
Diario 1916-1922
259 Barrère riferiva che Pichon vorrebbe che Italia Francia e Inghilterra insistessero vivamente presso il presidente Wilson perché ritirasse ogni sua opposizione ad un movimento giapponese in Siberia , con la partecipazione degli alleati.
1918, Sonnino vol II., pp. 245-275
Sonnino, Sidney
1972
Diario 1916-1922
268Il barone Monti , direttore generale del Fondo Culto , da me richiesto se fosse a sua cognizione qualche passo fatto dal Vaticano per mediazione di pace tra l’ Italia e l’ Austria-Ungheria , durante specialmente la primavera del 1917, e l’inverno '16 - '17 (ciò in relazione specialmente, nel pensiero mio, con le affermazioni dell’Imperatore Carlo I nella sua seconda lettera a Sisto di Parma riguardo a supposte condizioni moderatissime alle quali l’ Italia si sarebbe mostrata disposta ad aderire), mi ha stamane esposto:
1918, Sonnino vol II., pp. 245-275
Sonnino, Sidney
1972
Diario 1916-1922
2702. - che nel dicembre 1916, il cardinale Gasparri , dopo la morte di Francesco Giuseppe d’ Austria , si era mostrato convinto delle disposizioni piuttosto miti e pacifiche del nuovo imperatore Carlo , ed aveva espresso al Monti il desiderio della Santa Sede di fare essa qualche tentativo di mediazione tra Austria-Ungheria e Italia , offrendosi di prendere esso Vaticano l’iniziativa, senza alcuna compromissione delle due parti, per saggiare le disposizioni di ciascuna.
1918, Sonnino vol II., pp. 245-275
Sonnino, Sidney
1972
Diario 1916-1922
273Richiesto dal Gasparri della sua opinione personale su quel minimo di condizioni avrebbe risposto che riteneva, arguendo da quanto era scritto nell’ultimo Libro verde, che si sarebbe voluto almeno la cessione del Trentino fino a comprendere Bolzano , più qualcosa oltre l’ Isonzo , tanto da arrivare oltre Nabresina , e si dovessero pure cedere all’ Italia alcune isole.
1918, Sonnino vol II., pp. 245-275
Sonnino, Sidney
1972
Diario 1916-1922
2793. - Ai primi di maggio il Gasparri sarebbe ritornato sullo stesso tema, alludendo alle trattative che si assicuravano essere in corso tra Inghilterra e Austria o Francia e Austria mediante inviati in Svizzera , e osservando che non vi era ragione che l’ Italia restasse tagliata fuori.
1918, Sonnino vol II., pp. 245-275
Sonnino, Sidney
1972
Diario 1916-1922
284 Pacelli avrebbe chiesto a Carlo se era disposto a cedere eventualmente il Trentino e qualcosa oltre l’ Isonzo e per Trieste accettare che fosse almeno città libera, sia con piena indipendenza, sia sotto la sovranità imperiale, sia sotto quella dell’ Italia .
1918, Sonnino vol II., pp. 245-275
Sonnino, Sidney
1972
Diario 1916-1922
285 Carlo I avrebbe detto di essere disposto a trattare su tutto ciò, purché, per contentare l’opinione pubblica dell’Impero austro-ungarico, l’ Italia da parte sua fosse disposta a dare qualche compenso coloniale.
1918, Sonnino vol II., pp. 245-275
Sonnino, Sidney
1972
Diario 1916-1922
289Il barone Monti in tale occasione chiese al Gasparri su quali fatti fondasse la sua convinzione nelle buone disposizioni del governo austro-ungarico di fare concessioni all’ Italia .
1918, Sonnino vol II., pp. 245-275
Sonnino, Sidney
1972
Diario 1916-1922
316 Orlando , durante la seduta del Senato , mi comunicava aver cercato di informarsi, per una via speciale che menava ad un cardinale, se il Vaticano avesse espresso durante la primavera 1917 la convinzione o la certezza, di fronte all’ Austria-Ungheria , di ottenere che l’ Italia entrasse in negoziati di pace con accenno a particolari condizioni come minimo di concessioni richieste.
1922, Salandra, pp. 141-162
Salandra, Antonio
1922
I discorsi della guerra: con alcune note
17L’ Italia non è sola.
1922, Salandra, pp. 141-162
Salandra, Antonio
1922
I discorsi della guerra: con alcune note
28Agli Italiani d’ogni ceto dobbiamo dire con l’esempio e con la parola che l’ora è suonata nella quale si decideranno forse per secoli i destini delle loro case, della loro progenie, della libertà e del nome d’ Italia ;
1922, Salandra, pp. 141-162
Salandra, Antonio
1922
I discorsi della guerra: con alcune note
30L’onore d’ Italia , l’onore di ciascuno di noi, esige che agli Italiani scacciati dalle terre e dalle case arricchite e nobilitate da diuturno assiduo lavoro sia apprestato ogni possibile sussidio, che si attenui il dolore e l’angoscia del temporaneo esilio, ma sopratutto sia data la consolante persuasione che, per quanto grandi dovranno essere gli sforzi che ci s’impongono, noi li sopporteremo volonterosi, finchè non li avremo trionfalmente reintegrati nelle avite sedi.
1922, Salandra, pp. 141-162
Salandra, Antonio
1922
I discorsi della guerra: con alcune note
32o cara a tutti noi terra del Friuli , dove il cuore d’ Italia ha battuto per trenta mesi, animato dal sangue più puro delle nostre vene, accogliete con animo saldo e fidente la nostra promessa:
1922, Salandra, pp. 141-162
Salandra, Antonio
1922
I discorsi della guerra: con alcune note
33con voi e per voi, per il nome e per la grandezza d’ Italia , riconquisteremo i suoi termini sacri.
1922, Salandra, pp. 141-162
Salandra, Antonio
1922
I discorsi della guerra: con alcune note
50Dirà la storia che l’ Italia costretta in una lega contro natura dai confini assegnatile dopo una guerra senza vittoria e senza gloria, il giorno in cui scoppiò la crisi mondiale per deliberato volere dei sopraffattori, ai quali la Provvidenza che intendeva perderli tolse il lume dell’intelletto (applausi), l’ Italia , forte del suo diritto, del suo buon diritto (applausi ripetuti), non volle aderire all’aggressione.
1922, Salandra, pp. 141-162
Salandra, Antonio
1922
I discorsi della guerra: con alcune note
64Dirà la storia che, svincolati dalle molteplici reti di capziosi negoziati, noi, dopo una rapida preparazione delle armi e degli animi, del cui sforzo vi potete rendere conto voi che sapete quello che eravamo e quello che avremmo dovuto essere (voci: «purtroppo:» Applausi), l' Italia lealmente entrò nel conflitto mondiale in un momento nel quale le sorti volgevano avverse ai difensori della libertà del mondo.
1922, Salandra, pp. 141-162
Salandra, Antonio
1922
I discorsi della guerra: con alcune note
83L’ Italia è restaurata nei confini di Augusto: