Voci della Grande Guerra

Nome proprio dio

Legenda: Luogo Persona Organizzazione

Lemma: dio  –  Nomi propri correlati: Luogo Persona Organizzazione

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dio 100

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DocumentoSeq.Testo 
1916, lettere, in Monti vol. I, pp. 9-11

1935
Lettere di combattenti italiani nella grande Guerra (vol.1)
23Se Dio mi concederà il ritorno, potrò saziare tutta la mia vita di ricordi:...
1916, lettere, in Monti vol. I, pp. 9-11

1935
Lettere di combattenti italiani nella grande Guerra (vol.1)
51Io prego Dio solo per riveder te, per trascorrere il resto della vita santificata dal dovere, vicino a te e per te.
1915, lettere, in Monteleone, pp. 81-87

1973
Lettere al re: 1914-1918
50Misericordia implorano le madri nel cupo silenzio della notte, mentre i loro occhi non si chiudono al sonno e nella solitudine delle loro stanze vegliano pregando Dio , affinché illumini la mente del Re, da cui possiamo sperare di udire la sospirata parola «Pace»:
1922, Salandra, pp. 141-162
Salandra, Antonio
1922
I discorsi della guerra: con alcune note
163 Vittorio Emanuele III non fantastica di mandati di Dio affidati a lui o alla sua casa.
1915, D'Annunzio, pp. 117-126
D’Annunzio, Gabriele
1915
Per la più grande Italia: orazioni e messaggi
112Il nostro Dio ci conceda di ritrovarci, o vivi o morti, in un luogo di luce.
1915, Martini, pp. 475-566
Martini, Ferdinando
1966
Diario, 1914-1918
1787Tuttavia lo preoccupano i sospetti degli alleati, la voce diffusa dell’esistenza di una nostra convenzione segreta con la Germania , e il contegno dei democratici che al solito imaginano Dio sa quali tenebrosi complotti e perfide macchinazioni.
1919, Gentile, pp. 79-109
Gentile, Giovanni
1919
Guerra e fede: frammenti politici
284Provatevi a richiamare l’attenzione di questi piagnoni su qualche fatto, dei più evidenti e indubitabili (o che vi paion tali), il quale potrebbe provare che qualche cosa pur quest’ Italia s’è mostrata capace di fare durante la guerra: non molto, ma pur tanto da far pensare che anch’essa, per Dio , sia viva:
1916, lettere, in Monteleone, pp. 115-131

1973
Lettere al re: 1914-1918
48Quando che i poveri e i poveri contadini si presenta in una botega per comperarsi qualche cosa di sustentamento il cameriere rispose con tale superbia verso questi poveri tutto anno cresciuto per la cagione della guerra ed ecco il vantagio dei poveri contadini, perso i figli che sono ala tribulazione, che sparge il sangue su quel Fronte e perde la vita e lascia le madri vecchi, le moglie coi bambini angosciate che piangono disperatamente senza nesuno che lavora la tera, io vorrei dimandargli al consiglio della camera quelli primi che anno inventato la guerra se questa è maniera di far guerra, nele sacre scriture si lege ma non si trova una desolazione compagna, quei Generali superiori che comanda a quei povei soldati li manda suso come un capo di pecore a fare un macello, vole andare avanti e avanti non si può andare e poi davanti l’onipotenza di Dio non si va.
1916, lettere, in Monteleone, pp. 115-131

1973
Lettere al re: 1914-1918
100Per Dio che lo si farà.
1917, Camera comitato segreto, pp. 126-230
Camera dei deputati
1967
Comitati segreti sulla condotta della guerra: giugno-dicembre 1917
1186Seguiamo questo nobile esempio, e Dio benedica, anzi benedirà la nostra patria.
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
69Io di salute sto grazie a Dio sempre bene, ed auguro e spero che così sia di te e dei bambini.
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
77Ma spero in Dio .
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
92Mia sorella a piacere a sapere cualche cosa dela mia vitta perche e posibile racontarvi tutto cuello che passo e che o passato un vechio di otantani non è dubio che a passato e visto cuello che o passatto e visto mè in 2 ore duncue mamma potette immaginarvi quello che desidero io lasalute come dio mi a sempre compagnato sempre avanti sara che Dio vuole se siamo destinatti di tornare alle nostre famiglie.
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
94abbiamo sempre vede a Dio che e quello che puo compagnare alle nostre famiglie.
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
122Non ci sara fin un Dio che ci rimedia spero che una mano vorrà mettercela un bel giorno speriamo perche ce altro che lui in questi momenti.
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
124Dunque cara Teresa ti raccomando a farti coraggio e anche col babbo guarda di avere un po di tatto che anche lui ci pensera alla mia sventura fatevi coraggio che Dio ci rimediera.
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
205Qui adeso non si sta male ma quando penso che sono trentun mesi che mi ritrovo sotto le armi e poi non so la fine come si presentera andando avanti, qui non si sente niente né per mezzo dei giornali né per mezzo di corrispondeze altro che sono già pronti per un’altra guerra più sanguinosa e bensì più dolorosa ma però adesso si sente dei trattativi di pace e speriamo che collaiuto di Dio vorrà conquistare esaudire le nostre preghiere col farci la grazia con una santa pace che da tempo desideriamo per poter poi un giorno ritornare nelle nostre sante braccie che da lungo tempo desiderate e sospirate la mia venuta.
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
207Ma speriamo che Dio e la B. Vergine ci vorrà aiutare e che niente succiede.
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
313Ma i Magher non si vorranno cambiare a desso loro se non fanno debito non dormono più per quello non sarà per noi un danno, basta ché Dio mi compagni anche in avanti come mi à protetto fin ora di giungere alla fine di un felice ritorno, poi dopo penseremo.
1980, Fontana, pp. 68-142

1980
La grande guerra: operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale
398Se almeno il buon Dio mi concedera la grazia di ritornare sano e salvo di questa terribile guerra quanto sarò orgoglioso di aver difeso la Patria nostra nelle terre irredenti.

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