Voci della Grande Guerra

Soldati e prigionieri italiani nella grande guerra Frase: #2

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Autore
Professione Autore
EditoreBollati Boringhieri
LuogoTorino
Data2000
Genere TestualeLettere
BibliotecaBiblioteca di Area Umanistica dell'Università di Siena
N Pagine Tot528
N Pagine Pref
N Pagine Txt528
Parti Gold401-520
Digitalizzato OrigNo
Rilevanza3/3
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Contenuto

1. 1918 a Giugno del 1917 ricevemmo dal Tribunale della guerra un cartelone, cioè scritto tutti i nomi vostri, cioè tu e gli altri 27 soldati dici che vi datte prima della vanzata e state tutti quanti condannato.

Dunque state tranquilli che la vittoria è di Austria il nostro Re perde.

Austria è arrivata a Venezia dendro.Pensati voi coi tuoi compagni se siete perdonati ritratevi e non siate perdonati statevi in Austria chi mai ci potremo ritirare noi insieme per te e facciamo famiglia in Austria Da Sigmundsherberg (Austria) A Casalvolone (Novara) Carissima moglie — vengo ha darti mie notizie, che mi trovo Prigioniero, e stai tranquilla che mi trovo fuori pericolo quasi sto meglio che quando era quella vigliacca Batteria, comandata da assasini e furfanti — qui vado al lavoro e il mio comandante ha dove appartengo a rispetto meglio che gli Italiani, e mi vuole bene anzi mi offre sempre qualche cosa da mangiare.

Ora stammi bene te e le care bambine e spero la pace sara prossima e cosi si riuneremo per sempre.

Saluti e baci te e bambine tuo marito M. Emilio.