Voci della Grande Guerra

Soldati e prigionieri italiani nella grande guerra Frase: #4

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Autore
Professione Autore
EditoreBollati Boringhieri
LuogoTorino
Data2000
Genere TestualeLettere
BibliotecaBiblioteca di Area Umanistica dell'Università di Siena
N Pagine Tot528
N Pagine Pref
N Pagine Txt528
Parti Gold401-520
Digitalizzato OrigNo
Rilevanza3/3
Copyright

Contenuto

Da Zona di guerra A Torino

20.3.1916

Carissimi genitori,

Vengo con questa mia presente lettera per rispondervi alla vostra graziosa lettera e il vaglia che ho ricevuto e la cartolina che o anche ricevuta questa mattina dandovi la bella e consolante notizia che grazie ha Dio godo una perfetta salute come pure spero di voi tutti.

Sono per ringraziarvi della premura che vi avete preso nel spedirmi il vaglia e nello stesso tempo vi chiamo scusa se sono un poco noioso nel mandarvi ha chiamare dei denari.

Vengo ha farvi sapere che e da giorni che ho avuto il cambio dopo 15 giorni di trincea assai brutti forza del fango e del acqua che ci veniva ma col aiuto del Signore ho avuto la fortuna di ritornare ha riposo sano e salvo come prima.

Vengo anche per farvi sapere perché questa volta era lultima volta e dopo si doveva andare ha riposo volevano che si avansasse ma noi conoscendo il posto che era molto pericoloso e che se si andava fuori della trincea ben pochi si sarebbe restati si siamo messi tutti daccordo e non si e voluto avanzare, e il generale per punirci invece di darci il cambio subito sembra che voglia ritardare un poco ma speriamo che non aspetta tanto perche anno anche paura che come abbiamo fatto a mettersi daccordo di non ha vanzare possiamo anche mettersi daccordo ha fare come ha fatto qualche reggimento che voi forse non lo sapete perche queste cose sul giornale non lo mettono, essendo anche gia un poco stanchi di andare e venire per quelle colline avendo avuto quattro ho cinque giorni di riposo, e dopo li anno fatti andare nuovamente in trincea e loro tutti daccordo quando sono stati per traversare il fiume del izonzo gli anno detto ai suoi uficiale che non volevano piu andare avanti e qualchuno dei maggiori ha voluto dire qualche cosa e i soldati lanno preso e lanno buttato nel fiume e se non ci danno il cambio presto gli succedera dei pasticci perche ora siamo abbastanza stanchi e vogliamo il cambio per forza.