Voci della Grande Guerra

Soldati e prigionieri italiani nella grande guerra Frase: #5

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Autore
Professione Autore
EditoreBollati Boringhieri
LuogoTorino
Data2000
Genere TestualeLettere
BibliotecaBiblioteca di Area Umanistica dell'Università di Siena
N Pagine Tot528
N Pagine Pref
N Pagine Txt528
Parti Gold401-520
Digitalizzato OrigNo
Rilevanza3/3
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Contenuto

29.1.1916

Carissimo Romeo,

Sono scorsi parecchi giorni sono dinovo perla seconda volta a informarli delmio stato di vita eddisalute e sento desideroso di sapere lenotizie di sua Famiglia, io mitrovo sul Monte Polgora al Calvario di Fronte Aggorizia circa unchilometro emmezo di distanza maddili none piu possibile avanzare eppercuesto sono ancora vivo malepaure nonsono state poche avendo la morte spessevolte vicina —

questo monte e tutto riarsato di cadaveri anche molti miei compagni anno lasciato lavita Padri di Famiglia improrando il nome della Moglie e i propri figli ella terra Ingrassata dal sangue e Grasso Umano nonposso tutto descriverli perche mioccorrerebbe ungiornale edu mese di tempo nonessendo struito —

ora voglio dirle unpoco come siamo trattati dai superiori la civiltà e ligiene italiana, le faccio noto che il comandante di Battaglione e un Capitano i comandanti di Compagnia sotto Tenenti e lemegio parole sono danimali.

In prima linea cimandano noi elloro dietro nel trincierone al sicuro e cidicono avanti avanti senno visparo colla rivoltella impugnata e sono tutte persone dai 20 - 24 anni che cuasi potrebbero esere nostri figli e cuesto succede pernonessere usciti ella paura di essere fucilati dato ilcaso della sistemazione in cui cisitrova -

creda pure melavedo proprio male senonviene la pace none possibile ritornare specie apprima vera colle malattie infette che vera lopolconsiderare anche dasse -