Voci della Grande Guerra

Tutta la guerra: antologia del popolo italiano sul fronte e nel paese Frase: #85

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AutorePrezzolini, Giuseppe
Professione AutoreScrittore, giornalista
EditoreR. Bemporad
LuogoFirenze
Data1918
Genere TestualeMemorie
BibliotecaBiblioteca Comunale di Trento
N Pagine TotXV, 398
N Pagine Pref15
N Pagine Txt398
Parti Gold2-405
Digitalizzato OrigNo
Rilevanza2/3
Copyright

Contenuto

Perdonami se per negligenza e inesperienza non ho saputo procurarti una vita più agiata col mio lavoro, dal giorno in cui mio padre ti lasciò affidata a me con la sua morte prematura.

Vedo bene ora di quanti torti sono sempre stato colpevole verso di te, e ne sento tutta la stretta, il rimorso e l’angoscia crudele, ora che morendo sono costretto ad affidarti alla provvidenza del Signore.

Perdonami infine quest’ultimo dolore che ho voluto darti, offrendomi volontariamente al servizio della patria, affascinato dalle lusinghe di questa bella sorte.

Perdonami anche di non avere mai abbastanza riconosciuto, adorato, cercato di ricompensare la nobiltà impareggiabile del tuo animo, del tuo cuore immenso e sublime, madre mia veramente perfetta ed esemplare, a cui debbo tutto quanto sono e quanto ho fatto al mondo di meno male.

Troppe altre cose avrei da dirti, ma non basterebbe un poema.

Non mi resta che raccomandarti ancora una volta al nostro Gino, sulla cui serietà, sulla cui probità, sulla cui forza d’animo, sul cui tenero amore filiale faccio il più alto assegnamento.

Digli a nome mio che serva volenteroso la patria, finchè la patria avrà bisogno di lui, che la serva con abnegazione, con ardore, con entusiasmo, fino alla morte, se occorre.