Voci della Grande Guerra

Le scarpe al sole: cronaca di gaie e tristi avventure d’alpini, di muli e di vino Frase: #500

Torna alla pagina di ricerca

AutoreMonelli, Paolo
Professione AutoreScrittore, giornalista
EditoreL. Cappelli
LuogoBologna
Data1921
Genere TestualeMemorie
BibliotecaThe University of Connecticut Libraries (Internet Archive)
N Pagine Tot227
N Pagine Pref
N Pagine Txt227
Parti Gold[122-131] [1-121] [132-229]
Digitalizzato Orig
Rilevanza3/3
Copyright

Contenuto

Per tronchi, una pattuglia fuori dei reticolati, cosi sgombriamo anche il campo di tiro.

Sfrondarlo subito, però, il tronco, perchè se il superiore lo vede, gli si possa contare che è vecchio, trovato lì (con che cosa pensa che si armino le baracche:).

Ma chiodi non ce n’è.

Nemmeno alla Divisione.

Sono rarissimi qua su, tanto preziosi che alla compagnia di Busa si giuoca alla morra, e chi fa dieci punti vince un chiodo.

Chiamo Da Sacco il fabbro a consulto, occhietti vivi sul viso scarno e bruno, che è stato diciannove anni a Salisburgo, e che non sorride mai.

Da Sacco dice