Voci della Grande Guerra

Perché la Germania non può vincere? Perché non l’abbiamo ancora vinta? Perché la vinceremo? Frase: #36

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AutoreSalvemini, Gaetano
Professione AutoreIntellettuale, storico, politico
Editores.n.
Luogos.l.
Data1918
Genere TestualeDiscorsi
BibliotecaBiblioteca comunale di Livorno
N Pagine Tot20
N Pagine Pref
N Pagine Txt20
Parti Gold1-20
Digitalizzato OrigNo
Rilevanza2/3
Copyright

Contenuto

A siffatta demolizione la Francia è interessata indirettamente, in quanto deve riconoscere oramai che non vi è altra via per isolare la Germania in Europa.

L’Inghilterra, l’Italia, la Russia sono interessate anche direttamente.

L’Inghilterra e la Russia non possono intercettare la Germania da Costantinopoli, dal Golfo Persico, dall’Egitto, se non frappongono fra la Germania e l’Egeo uno o più Stati antigermanici:

e questi Stati, essendo fallito il programma di staccare l’Austria dalla Germania, non possono essere che la nuova Romania e la nuova Serbia.

L’Italia non può conquistare — e quel che è più importante — conservare Trieste e l’Istria e il dominio militare dell’Adriatico, se non esclude del tutto dalle rive dell’Adriatico l’Austria, avanguardia della Germania.

E l’Austria non può essere esclusa e tenuta lontana dall’Adriatico, se tutta la compagine territoriale austriaca non è smembrata e utilizzata ad aumentare le circostanti organizzazioni nazionali antigermaniche.

Questo smembramento — ed è quel che più importa per la pace generale del mondo — è realizzabile senza che sorgano nuove cause di lotte, bensì con la liquidazione di moltissimi odii antichi, sol che si lascino funzionare liberamente quelle forze nazionali centrifughe, da cui è stato sempre più profondamente sconnesso, attraverso il secolo XIX, l’Impero degli Absburgo.